Home page

 
  PAV > Progetto Arti Visive  
  PAV 2016  
  PAV 2015  
  PAV 2014  
  PAV 2013  
  PAV 2012  
  PAV 2011  
  PAV 2009  
  PAV 2008  
  PAV 2007  
  PAV 2006  
  PAV 2005  
 
1.1 Digit@l Trance
1.2 En-Trance
1.3 Weblife
1.4 V/ideo/azioni
1.5 Feroci invalidi...
1.6 Arte tra le note
1.7 BabelFish 2005
1.8 Lavori in corso
1.9 Progetto Neon
2.0 Catalogo PAV 2005
 
  PAV 2004  
  PAV 2003  
  PAV 2002  
  PAV 2001  
  PAV 2000  
  PAV 1999  
  PAV 1998  
  PAV 1997  
  Semida  
  Altri progetti  
 
 
 
 
   
1.5 Feroci invalidi...  

 

Feroci invalidi di ritorno dai paesi caldi *
a cura di Gino Giannuzzi


Simone Barresi, Christine de la Garenne, Barbara Fssler, Pascale Guinet, Luciano Maggiore, Andrea Melloni, Sandrine Nicoletta, Maria Vittoria Perrelli, Roberta Piccioni, Letizia Renzini, Mauro Sanpaolesi, Sabrina Torelli, Tu'm

Feroci  invalidi di ritorno dai paesi caldi un titolo-pretesto, e senza chiedere sono certo che Tom Robbins me lo lascerebbe utilizzare per parlare d'altro.

Mi distraggo (la parola ha un suono, forse addirittura un rumore come diChristine de la Garenne, Speedzone, 2003 strappo) pensando che il risultato ottenuto sia un paesaggio variabile, come in quel gioco di carte acquistato nel sud della Germania nel corso di una vacanza piovosa nei primi anni '80 - pare fosse nato per ingannare il tempo durante i viaggi in carrozza - dove possibile raccordare la linea dell'orizzonte di ogni frammento con la linea di orizzonte di qualsiasi altro elemento del gioco, dando origine in questo modo a un paesaggio infinito e infinitamente variabile, senza soluzione di continuit.

Che in qualche modo adesso mi sembra sia lo stesso meccanismo utilizzato da Tom Robbins per costruire le sue storie, da cui continuamente germinano altre storie che potenzialmente potrebbero avere lo stesso sviluppo di quella che pare essere la storia portante e che forse sono una sola storia continuamente variata.

Da minimi slittamenti originano mutamenti incontrollabili.Mauro Sampaolesi, Script, 2004

Seduto fuori di casa, abito in campagna da un anno circa, leggendo (Kurt Vonnegut, HOCUS POCUS, 1990) il mio sguardo periferico coglie un movimento, una lepre attraversa il mio campo visivo, veloce; torno alla lettura, dopo pochi attimi ancora un'intrusione, questa volta due lepri saltellando in direzione opposta; riprendo a leggere, gli occhi intercettano un'altra presenza, un giovane fagiano che passa proprio l dove sono passate le lepri. Cinema.

Sabrina Torelli, Collassi (Collapses), 2001Video un termine che non definisce nient'altro che una tecnica, e pure quella con grande approssimazione. Dentro pu starci qualsiasi cosa. Immagini in movimento. E suoni, spesso. Agevole, facile da trasportare. Denso.

Compresso nella superficie del dvd, insieme con altri video, in obbedienza a un disegno preordinato e arbitrario, che si definisce per assonanze ma anche in obbedienza al caso, forse soprattutto ricostruendo un percorso personale di incontri e di esperienze. E che si fa strumento per altri incontri, ancora.

Gino Giannuzzi

(*Tom Robbins, Fierce Invalids Home From Hot Climates, 2000)

(per andare alla photogallery PAV clicca qui)