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1.1 Digit@l Trance
1.2 En-Trance
1.3 Weblife
1.4 V/ideo/azioni
1.5 Feroci invalidi...
1.6 Arte tra le note
1.7 BabelFish 2005
1.8 Lavori in corso
1.9 Progetto Neon
2.0 Catalogo PAV 2005
 
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PAV 2005  

 

Digit@l Trance


Abstract Codex, Adam001, Amae Artgroup, Karin Andersen, Sergia Avveduti, Simone Barresi, Matteo Basilč, Bianco-Valente, Isabella Bordoni, Francesco Casu, Erik Chevalier, Cristian Chironi, Giovanni Coda, Paolo Consorti, Cyberzoo, Christine de la Garenne, Emilio Fantin, Barbara Fässler, Greta Frau, Genomixer, Nicola Gobbetto, Massimo Kaufmann, Tore Manca, Andrea Melloni,  Jorunn Monrad, Nark BKB, Nero Project, Sandrine Nicoletta, Pastorello, Maria Vittoria Perrelli, Roberta Piccioni, Mario Pischedda, Luisa Raffaelli, Antonio Riello, Letizia Renzini, Sara Rossi, Elisabetta Saiu, Giulia Sale, Mauro Sampaolesi, Massimo Sanna, Francesca Semeria, Susanna Scarpa, Singlecell & Doublecell, Danilo Sini, Monika Stemmer, Sabrina Torelli, Nicola Troilo, Tu'm, Sophie Usunier, Nico Vascellari,  Vi-Con, VirLab, World Tree, www.8081.com, Diego Zuelli


Per Time in Jazz 2005 anche l’arte, come la musica, esplora il tema della “trance” sia nella sua accezione piů tradizionale sia, soprattutto, nella sua estensione tecnologica e digitale. Infatti, se la distorsione del normale stato di coscienza e la conseguente alterazione delle capacitŕ percettive e sensoriali sono da sempre legati alla definizione del concetto di trance, ciň č ancor piů vero oggi che le nuove e sofisticate tecnologie informatiche - sollecitando una sorta di estensione “elettronica” della capacitŕ percettiva – facilitano l’accesso a quella sorta di “stravolgimento” visivo e sonoro che contraddistingue gran parte delle piů recenti sperimentazioni artistiche contemporanee.

Č proprio da ciň, infatti, che spesso deriva quella componente ipnotica e insieme straniante di molte delle opere che nascono dall’utilizzo del mezzo elettronico o digitale, opere che danno vita alla rassegna internazionale d’arte contemporanea Digit@l Trance, appuntamento cardine del PAV per questa edizione del festival, articolato in piů sezioni e dislocato in varie sedi:

 

Cristian Chironi, Lina si sveglia, Lina beve il caffč, Lina fa le pulizie, 2004, fotografia

Digit@l Trance, a cura di Giannella Demuro e Antonello Fresu, con opere di Bianco-Valente, Isabella Bordoni, Cristian Chironi, Emilio Fantin, Greta Frau, Tore Manca,  Nero Project, Antonio Riello, Sara Rossi, Nico Vascellari: videoinstal-lazioni, performance e opere site specific realizzate appositamente per il Festival Time in Jazz.

                           

EnTrance, a cura di Valerio Dehň, presenta opere pittoriche e digitali di Karin Andersen, Matteo Basilč, Paolo Consorti, Massimo Kaufmann, Jorunn Monrad, Luisa Raffaelli, Francesca Semeria e Nicola Troilo.Grégoire Zabé, Virlab

 

Weblife – forme di vita nella rete, rassegna curata da Valentina Tanni, dedicata al rapporto tra il web e la ricerca visiva contemporanea, all’innovazione e alla tecnologia digitale al servizio dell’arte, raccoglie una serie di lavori e progetti per la rete di gruppi e artisti come Abstract Codex, Adam001, Cyberzoo, Genomixer, Singlecell & Doublecell, Vi-Con, VirLab, World Tree, www.8081.com.

 

Feroci invalidi di ritorno dai paesi caldi, una rassegna di videoarte digitale curata da Gino Giannuzzi e dalla Galleria Neon di Bologna: in programma video di Amae Artgroup, Andrea Melloni, Barbara Fässler, Christine de la Garenne, Diego Zuelli, Letizia Renzini, Maria Vittoria Perrelli, Mauro Sampaolesi, Monika Stemmer, Nark BKB, Nicola Gobbetto, Roberta Piccioni, Sabrina Torelli, Sandrine Nicoletta, Sergia Avveduti, Simone Barresi, Sophie Usunier, Susanna Scarpa, Tu'm.

 

Elisabetta Saiu, Tarylf, 2005, videoV/ideo/azioni, una selezione di opere video prodotte da artisti isolani nell’ultimo decennio, tra cui Francesco Casu, Erik Chevalier, Giovanni Coda, Mario Pischedda, Elisabetta Saiu, Giulia Sale, Massimo Sanna, Danilo Sini. Scenografia di Nero Project per il concerto dei Mercan Dede Secret Tribe

 

Come negli ultimi anni, alcuni degli artisti che partecipano alle mostre – Bianco-Valente, Massimo Kaufmann, Nero Project, Pastorello – saranno presenti anche sul palco di piazza del Popolo con Arte tra le note, scenografie d’artista realizzate appositamente per i concerti serali del Festival.

 

Visitabile in permanenza, inoltre, il progetto stabile del PAV Semida, il Museo di arte ambientale con le opere di Clara Bonfiglio, Giovanni Campus, Bruno Petretto, Pinuccio Sciola e Monica Solinas, nato nello splendido scenario del Demanio Forestale del Monte Limbara in collaborazione con il Comune di Berchidda e l’Ente Foreste Sardegna.

 

La rassegna Digit@l Trance é accompagnata da un catalogo con contributi critici e riferimenti iconografici.

 

(per andare alla photogallery PAV clicca qui)