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15-08-2006, 6. Paolo Fresu & Ascanio Celestini: "Perché suoni la tromba mentre parlo?"  
La sera di ferragosto, subito prima che decolli la consueta festa finale, il palco di Piazza del Popolo, a Berchidda, sarà tutto di Ascanio Celestini e Paolo Fresu. L’attore-favolatore romano e l’enfant du pays con la sua tromba hanno di recente battezzato (il 31 marzo scorso, a Brescia) un originale dialogo artistico sul filo della musica e dell’improvvisazione. A Berchidda lo riprenderanno seguendo il leitmotiv di "Cookin’ Jazz". E saranno dunque storie e note ispirate alla musica e al cibo, al gusto del palato, quelle che nasceranno dall’arte affabulatoria dell’immaginifico Celestini e dalla poesia del jazz del trombettista berchiddese.
“Ho cominciato a raccontare storie – dice Celestini - perché le sentivo da ragazzino. E le racconto mettendo in fila le parole quasi come Paolo Fresu sfila i suoni dalla sua tromba prendendoli a prestito da una storia che è sempre più grande di noi, ma con la possibilità irripetibile di renderli vivi, di farli accadere veramente”.
Un incontro fra due grandi che si scrutano, si studiano e poi trovano un feeling, dialogano, giocano e si rincorrono. Celestini infatti presenta dei testi che arrivano dalle testimonianze raccolte in giro per l’Italia, nel corso degli anni. Le lunghe conversazioni, registrate e sbobinate, sono divenute materiali preziosi per le drammaturgie dei suoi spettacoli che sempre uniscono fantasia e realtà. Dal canto suo Paolo Fresu studia da anni un percorso strettamente legato alla memoria, in cui la tradizione viene riscoperta e reinterpretata alla luce delle contaminazioni più varie.
Ascanio Celestini, romano, è autore e interprete di spettacoli memorabili come Fabbrica, Radio Clandestina, La fine del mondo, Cecafumo, La pecora nera, Scemo di guerra, attenti alla memoria collettiva recuperata con un vivo intreccio di leggerezza e drammaticità.