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15-08-2006, 3. Antonio Caldonazzi: "Vino dentro"  
Il Museo del Vino č senz’altro il “teatro” ideale dove portare in scena (il giorno di Ferragosto, alle 13) il monologo “Vino Dentro”: come suggerisce il titolo, il nettare di Bacco ha infatti un ruolo centrale nell’adattamento teatrale di Antonio Caldonazzi e Massimo Cattaruzza tratto dall’omonimo romanzo di Fabio Marcotto e prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano. Il protagonista, Mariano Cuttin, di cui veste i panni lo stesso Caldonazzi (sua anche la regia), č un grigio impiegato di banca che rimane improvvisamente folgorato da un bicchiere di Sauvignon. Comincia cosě un viaggio nel mondo del vino che lo porterŕ a trasformarsi in uno dei piů quotati degustatori a livello internazionale. Col lavoro, cambia anche il registro interiore del personaggio che poco a poco sviluppa sensibilitŕ fino ad allora sconosciute. Con una sorpresa: una trasformazione di kafkiana memoria del protagonista che segna l’inizio, o forse la fine, di questo viaggio surreale all’interno del mondo del vino. Uno spettacolo ideale per gli appassionati enofili e da raccomandare agli astemi.
Attore, regista e da anni assistente di Marco Bernardi al Teatro Stabile di Bolzano, Antonio Caldonazzi regala al pubblico un’interpretazione intensa, cimentandosi con destrezza in una lunga serie di virtuosismi lessicali e linguistici, e coniando al tempo stesso una scrittura e un linguaggio a dimensione di bottiglia.