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12-08-2006, 1. Il principio dei bassi comunicanti  

Il principio dei bassi comunicanti è una produzione originale di Cookin’ jazz e si colloca idealmente nella serie di progetti di ricerca e sperimentazione che da sempre contraddistinguono il festival. L’idea del direttore artistico Paolo Fresu è stata quella di riunire in un solo set i tre contrabbassisti “continentali” presenti al festival (Furio Di Castri, Paolino Dalla Porta e Ares Tavolazzi), e uno tra i più apprezzati talenti sardi dello strumento a corde, Salvatore Maltana. Il concerto, alle 11 di sabato 12, si terrà in una delle più suggestive Chiese campestri del territorio, il Santuario di San Paolo l’Eremita, a Monti (a una decina di chilometri da Berchidda).
Paolino Dalla Porta ha mosso i primi passi nella musica suonando la chitarra, prima di approdare, alla fine degli anni Settanta, allo strumento con cui si è affermato tra i nomi più quotati del jazz italiano. Dal duo al settetto, sono diversi i progetti di cui è artefice e dove meglio può esprimere le sue doti di autore di brani originali, insieme ai migliori jazzisti italiani ed europei. Nel suo curriculum figurano anche esperienze con compositori di musica classica contemporanea ed elettronica, così come lavori per il cinema, il teatro e la danza. E’ docente di contrabbasso e musica d'insieme ai Corsi di Perfezionamento Musicale di Siena Jazz dal 1993 e, dal 2000, ai Seminari senesi.
Furio di Castri ha iniziato a lavorare nel mondo del jazz alla fine degli anni ’70, entrando poi, nel 1981, nel quartetto di Enrico Rava, col quale ha girato l’Europa per sette anni, collaborando in seguito coi migliori musicisti del continente. Il suo lavoro compositivo per contrabbasso solista lo ha portato a tenere "solo performances" e concerti in formazioni ridotte. Membro stabile del quartetto di Aldo Romano, dal 1990 lavora con Paolo Fresu combinando musica acustica ed elettronica e scrivendo composizioni originali per teatro, danza, cinema e arte contemporanea. Ares Tavolazzi ha fatto parte negli anni Settanta del mitico gruppo d’avanguardia Area per poi dedicarsi più stabilmente al jazz negli anni ’80, trascorrendo un importante periodo di formazione a New York. Nel corso degli anni ha intrapreso una serie di collaborazioni di grande prestigio sulla scena nazionale ed internazionale.
Salvatore Maltana, algherese, ha iniziato in un gruppo di musica rock; svolta decisiva per la sua formazione è stata la partecipazione ai seminari jazz di Nuoro, nel 1995. In seguito ha frequentato numerosi altri corsi, in Sardegna e a Siena, e parallelamente ha attivato importanti collaborazioni con, tra gli altri, Enzo Favata, Dino Saluzzi, Franca Masu e Mauro Palmas. Dal 2003  insegna contrabbasso e basso elettrico ai seminari invernali di Nuoro Jazz.