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24 Hours Lecture & Writing  

 

24 Hours Lecture&Writing


di e con Marco Senaldi


Invidia? 

L’invidia č un sentimento che non pratico volentieri – anche perché, con l’andar del tempo ci si rende facilmente conto che si tratta di un desiderio ingiustificato, e che quelli a cui si invidia qualcosa in genere sono proprio gli stessi che invidiano qualcosa a noi… Perň, ho sempre invidiato ai musicisti la capacitŕ di improvvisare, e spesso di riuscire a farlo insieme, in quelle riunioni che loro chiamano jam session, e che spesso, invece di essere delle “marmellate” di suoni, toccano il vertice della libertŕ espressiva e paiono miracolose nella loro naturalezza.

Noi intellettuali invece, per formazione, vocazione o semplice timidezza, siamo quasi sempre costretti a stare nei tempi e nei modi della classica presentazione accademica – seduti dietro un tavolo, per non piů di un’ora, a volte con qualche supporto audiovisivo, qualche domanda retorica alla fine, e finita lě.

Ma chi si occupa di arte contemporanea sa bene che, da quando č stato inventato l’happening, oltre mezzo secolo fa, la forma dell’ “evento” – qualcosa di paragonabile alla jam session jazzistica – č divenuta strategica nell’espressione artistica. E una simile forma non dovrebbe lasciare indifferente anche il modo con cui se ne parla, dovrebbe cioč, in qualche misura, influenzare anche gli stili di discorso critico che se ne occupano.

E’ per questo che ho pensato se non fosse arrivato il momento di tentare una specie di “session” discorsiva, una conferenza di genere nuovo, aperto e arioso come un’improvvisazione musicale, e dilatata nel tempo come un happening artistico.

Cosě, pensando all’atmosfera sospesa nel tempo e nelle note di Time in Jazz, č nata l’idea di 24 Hours Lecture & Writing – una conferenza, o meglio una serie di conferenze, lunga 24 ore in cui ci sarŕ posto anche per una sessione di “scrittura in pubblico” e in diretta, in cui tutti potranno leggere cosa il critico scrive proprio mentre lo fa.

Anche se l’idea puň sembrare balzana (e per certi versi lo č), vorrei assicurare che non č una pura bizzarria: soprattutto, la mia idea non č quella di stabilire un record, o di fare una “maratona”, ma di dare vita a una performance, solo che č mentale invece che musicale (o artistica o teatrale). L’idea sarebbe quella di mettere a nudo e in diretta il proprio pensiero, dimenticando la famosa frase-giustificazione “Ah, molto bene, ma di questo argomento purtroppo stasera non possiamo parlare perché il tempo a nostra disposizione č finito....". No, il tempo c'č, e quindi se ne parla. Il tempo non č tiranno: siamo noi che ci facciamo tiranneggiare, per chiudere, delimitare, segmentare le avventure intellettuali, che invece sono aperte e definitivamente non-finite, come diceva Duchamp.

Immagino questa 24’ore  un po' come i primi film di Warhol, Empire (456') oppure 24 hours Psycho di Gordon: finalmente c'č tutto il tempo  per godersi in pace quello che si vuole. Non č necessario che il pubblico segua l’oratore per 24 ore consecutive; non si tratta di quelle azioni di ostruzionismo, dove i parlamentari parlavano per ore per impedire l’approvazione di una legge; anzi, mi auguro proprio quello che Warhol suggeriva agli spettatori dei suoi film, quando li invitava esplicitamente a leggere, fumare, entrare e uscire a piacimento durante la proiezione. Ecco perché viene fornito un menů con una ventina di “piatti” (ovvero temi), che chi č interessato puň decidere di ascoltare/degustare come e quando vuole… perché anche questo č l’andirivieni acqueo del pensiero. 

Marco Senaldi
 

Menů delle conferenze 

Intro: il motivo di 24hours Lectures 

  1. Acqua. Il Pacific Trash Vortex e il suo significato filosofico
  2. Identitŕ e disidentitŕ. Da La Fenomenologia dello Spirito di Hegel a Fantozzi contro tutti
  3. Il corridoio del paradosso. Video Corridor di Bruce Nauman
  4. Arte e Tv. Da John Cage a Mike Bongiorno (e ritorno)
  5. Storie a spirale. Duchamp  e il cinema
  6. Disneyland. Il segreto di Walt, artista sovversivo
  7. Picasso e la macchina da presa
  8. Salvador Dalě fra arte e cinema
  9. Psicopatologia di Andy Warhol
  10. Intellettuale. Fabio Mauri, Pier Paolo Pasolini e la storia di un’amicizia impossibile
PAUSA. writing: Water to Water (h.21.00-0.1)
  1. Il filosofo che sapeva troppo (con visioni di stralci da The Pervert’s Guide to Cinema, Channel 4, 2006, di e con Slavoj Zizek)
  2. Brevi cenni sull’universo? Manuale di sopravvivenza mentale
  3. The End. Se nel 2012 il mondo finisce (e l’arte continua)
  4. L'immagine limite e l’ultrapornografia
  5. Il Segreto di Lucio. I misteri di Battisti-Panella spiegati dalle veritŕ dell’arte
  6. Merda d’artista. Escrementi astratti e concreti
  7. Cover Theory. La seconda volta per tutte
  8. Il Fattore U. Da Biosphere 2 a Grande Fratello.
  9. Acqua 2. Per un’ecologia culturale
Nota: durante le conferenze verranno proiettati immagini e video rari o poco noti.