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1. PPP Pier Paolo Pasolini sulle ali della poesia
2. Pier Paolo Pasolini. Fotografie di Dino Pedriali
3. Affabulazione – artisti contemporanei per Pasolini
4. Frammenti corsari
5. Les chansons de PPP
6. BirdMen
 
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5. Les chansons de PPP  

 

Les chansons de PPP
partiture, parole e musiche di Pier Paolo Pasolini


“Non vedo perché sia la musica che le parole delle canzonette non dovrebbero essere più belle. Un intervento di un poeta colto e magari raffinato non avrebbe niente di illecito. Anzi la sua opera sarebbe sollecitabile e raccomandabile. Personalmente non mi è mai capitato di scrivere versi per canzoni, non mi si è presentata l’occasione, credo che mi interesserebbe e mi divertirebbe applicare dei versi ad una bella musica, tango o samba che sia”. Così Pasolini nel 1956 in qualche modo annunciava il suo ingresso nella musica nazionale. Di lì a poco nel 1960 scrive il testo del “Valzer della toppa” su musica di Piero Umiliani e voce di un incantevole e acerba Laura Betti. Una storia come altre, una donna di vita che si prende un giorno di libertà dal lavoro. Un brano a suo modo storico ripreso nel 1973 da Gabriella Ferri, nota simpatizzante di destra, che però aveva in comune con Pasolini il culto del popolo come fonte di saggezza universale. Durissima invece la marcetta che prende il titolo “Il soldato di Napoleone” del 1962 cantata da Sergio Endrigo, maestro di tutte le malinconie. Nel testo si racconta di un giovane friulano di Casarsa, il paese di origine della madre di PPP, che va a combattere per Napoleone in Polonia. Qui viene quasi sventrato da una baionetta nemica e salvato da una giovane bella e misericordiosa con cui si sposerà nientemeno che nella Ville Lumière. “C’è forse vita sulla terra” e “I ragazzi giù nel campo” (scritte con Dacia Maraini) sono due adattamenti di canzoni del compositore greco Manos Hadjidakis tratte da un film memorabile come “Sweet movie” (1974) di Dusan Makavejev, e cantate ottimamente da Daniela Davoli, nata Annamaria Fiorillo. Nel testo si parla di borghesi fatti a pezzi e dell’importanza della memoria per i giovani. Però non si può tacere forse la canzone più bella scritta con Domenico Modugno nel 1967, “Cosa sono le nuvole”, scritta per l’episodio del film “Capriccio all’italiana”. Mister Volare gli dà una mano a scrivere una bella canzone che voleva anche dire qualcosa.
(Valerio Dehò)