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11-12-2007 08:55
Wishing a Swedish Christmas

Parte il 14 dicembre, nell'ambito della rassegna Un'Isola in Festival, "Wishing a Swedish Christmas" la tournée del pianista svedese Jan Lundgren, organizzata da Time in Jazz , che, fino al 18 dicembre, toccherŕ i teatri di Nuoro, Tempio, Alghero, Cagliari e Carbonia.

Time in Jazz all’interno di questo progetto ha voluto formulare una proposta in cui il jazz, comune denominatore dei nostri eventi, inteso come “pensiero” e linguaggio in continua trasformazione e costante ricerca, trovi nuovi linguaggi e registri alternativi.

Con la scelta del pianista svedese Jan Lundgren, vorremmo dar voce in Sardegna, luogo che mai prima d’ora aveva ospitato questo musicista, ad un modo originale e profondo di studiare e fare ricerca sulla musica.

Il progetto infatti, incarna un esperimento nel campo della musica tradizionale, alla ricerca di un intreccio interessante e fertile tra sound popolare e jazz, contestualizzato in un periodo, come quello natalizio, particolarmente importante e ricco, soprattutto in Sardegna, di musiche e costumi peculiari.

Il concerto, infatti, proporrŕ un percorso in chiave jazz che accanto alla tradizione scandinava e nordica esplorerŕ anche le sonoritŕ e le melodie della nostra isola con arrangiamenti originali del pianista svedese.

Time in Jazz promuove dunque questo processo di ricerca attraverso un progetto originale, com’č d’obbligo nella nostra politica di programmazione, dando un seguito alla sua proposta di temi ricchi e voci nuove, soprattutto in un contesto, come quello del progetto “Un’Isola in Festival", che rappresenta un’ottima occasione di scambio e di collaborazione alla costruzione di un comune percorso culturale.

 

Jan Lundgren, nato a Kristianstad, nel sud della Svezia, il 22 Marzo del 1966, inizia a suonare il piano all’etŕ di cinque anni. E’ da subito chiaro uno smisurato talento musicale e dopo un lungo periodo di studi classici, scopre il jazz e rivolge la sua attenzione verso questo genere, a partire dal 1980.

Immediatamente viene rapito e catapultato nel contesto della grande tradizione dei pianisti jazz, del livello di Oscar Peterson, Erroll Garner, Bud Powell e Bill Evans, e acquista una tale conoscenza del Great American Songbook da non rendere, in questo, possibile alcuna comparazione con altri pianisti jazz europei.

Continua il suo percorso di studi al Royal College of Music di Malmö (dove viene accettato a patto che diventi pianista della leggendaria « Monday Night Big Band ») ed inizia a suonare da professionista negli ambienti che gli consentiranno di affermarsi a livello nazionale in Svezia.

Il suo album di debutto,“Conclusion” č del 1994, e rappresenta il vero e proprio inizio della sua carriera.

Allo stesso tempo Jan Lundgren dŕ il via al suo progetto di trio, insieme a Mattias Svensson (basso) e Rasmus Kihlberg (batteria), che č sostituito all’inizio del 2000 da Dane Morten Lund.

Ha cosě inizio la produzione di sette albums che riscuotono un ottimo successo di pubblico e di critica, fino a “Sittel” nel 2003.L’ album “Swedish Standards”, realizzato nel 1997 diventa da subito un successo che scala la classifica svedese, ma č l’album “Landscapes” (2003)a rivelare i primi pregevoli passi di un percorso di incontro tra la musica folk ed il jazz.

L’intensa programmazione della tour del gruppo raggiunge l’apice con un concerto al Carnegie Hall nell’ambito di “Swedish Jazz salutes the USA”.

Lundgren divide il suo meritato successo con musicisti del calibro di Johnny Griffin, Benny Golson, Herb Geller, James Moody, Pete Jolly e Stacey Kent.ed ottiene inoltre negli anni ’90 un numero importante di premi e riconoscimenti. Nel 1997 “Swedish Standards” come miglior album dell’anno. Riceve anche la nomination al “Swedish Grammy” nel 1995 e nel 1997 e il “Swedish Django d’Or Prize” nel 1998, 2001 e nel 2002.

Dopo aver calcato i palchi di tutta Europa, Lundgren allarga le prospettive del proprio tour all’ Australia ed al Giappone. Conosce 15 volte l’emozione di un palco americano registra alcuni album per l’etichetta “Fresh Sound” ottenendo lusinghieri riconoscimenti

Nel 2006 Lundgren inizia a far parte della famiglia ACT:al principio collabora come ospite nell’album di Ida Sand , Meet Me Around Midnight (ACT 9716-2). Nel Luglio 2007 realizza con Fresu e Galliano, il suo primo album: Mare Nostrum (ACT 9466-2), seguito da Magnum Mysterium (ACT 9457-2), concluso nell’Ottobre del 2007.

Jan Lundgren č parte di un innovativo ed importante gruppo di pianisti svedesi di cui sono parte anche Jan Johansson, recentemente scomparso, e ancora Bobo Stenson e Esbjörn Svensson.

Lundgren non si č mai reso la vita facile,cercando di mettere insieme la sua straordinaria tecnica e la sua personale musicalitŕ; la sua abilitŕ, unitŕ alle piů disparate influenze musicali, affascinano e fanno di lui un artista molto particolare.

Spazia dalla musica classica contemporanea, all’inesauribile bagaglio della musica folk del nord, al pulsante ritmo del jazz, senza mai trascurare le profonde radici del genere afro-americano: Lundgren guida l’ascoltatore in un viaggio di scoperta – talvolta rilassante, altre volte portatore di grande energia- in un processo di continua evoluzione.